LA QUARANTENA E’ FINITA, MA NON RIESCO AD USCIRNE

Dopo il bomba libera tutti, a mio avviso poco graduale, dal completamente rinchiusi alla quasi normalità da un giorno all’altro, ho cominciato a rivedere un mondo un po’ più ampio rispetto a quello limitato al supermercato, al bidone della spazzatura, al parco e alla campagna di casa mia. Sono tornata finalmente a casa al mare e sulla passeggiata le mascherine indossate sono assai poche, ho rivisto alcuni amici, che ho salutato senza baci, ma con il gomito, comunque sia ho creduto di poter ritornare a fare una vita normale. Non è stato così, non mi riesce uscire dalla quarantena. Non ho voglia di fare niente, né di andare fuori, tanto meno di pranzare e cenare nei ristoranti che sono sempre stati la mia normalità. Ho solo voglia di continuare a fare il pane e le torte in casa! Vero è che la mia vita era caratterizzata da tutte attività che ancora sono interdette: manifestazioni, eventi, convegni, concerti, riunioni di consiglio, spostamenti, oltre alle attività ludiche, le feste, le serate con gli amici nei locali, i viaggi. Cose che non si possono fare e che non so fra quanto, anche a livello psicologico, torneranno ad essere “normali”. In ogni caso l’importante è che tutto stia finendo, che i contagi si azzerino, che nessuno debba più morire per questo virus terribile e soprattutto che in autunno non si ripresenti. Poi pian piano la normalità  tornerà, anzi speriamo che il mondo abbia imparato qualcosa e risbocci migliore!

BASTA! NON ANDRA’ TUTTO BENE

 

La bandiera l’ho messa, ma non in ossequio all’hashtag “Andrà tutto bene”, perché ormai non può più andare tutto bene. Oltre 10000 morti e chissà quanti altri ancora ne dovremo contare, sofferenza, solitudine, un’economia devastata, gente che non sa come trovare i soldi per mangiare, medici  e infermieri che si ammalano per fare il loro dovere… E’ già andato tutto male! L’ho messa solo in memoria delle troppe vittime e in onore degli operatori sanitari, delle forze dell’ordine, dei lavoratori dei servizi essenziali, di tutti coloro che ogni giorno si espongono al pericolo e affrontano il rischio per permetterci di sopravvivere.

UN COMPLEANNO IMPEGNATIVO

Grazie a tutti per aver condiviso con me un compleanno particolare, che seppur accolto con molta reticenza, è stato una festa bellissima, necessaria a sdrammatizzare una realtà che accetto malvolentieri!!! Comunque quanti anni ho compiuto non me lo ricordo già più, ma mi ricorderò sempre l’affetto di tutti voi! 

Qui alcune foto della festa, tutte le altre su Facebook!

Qui il video per ringraziare gli amici che hanno festeggiato con me.

Qui il video della serata


PRIMA RIEVOCAZIONE STORICA IN COSTUME DELLA FIRENZE-PISTOIA

Rievocazione della prima gara ciclistica disputata in Italia ben 150 anni fa, la Firenze-Pistoia, che si corse il 2 febbraio 1870 e fu vinta da un ragazzino statunitense. Due giorni di festa, di sport e di tradizione, grazie a un evento organizzato dalle due città toscane, con la partecipazione di UNVS. Circa 4 ore di pedalata hanno fatto rivivere un tempo che fu e hanno coinvolto, oltre agli appassionati di ciclismo, tanta parte della popolazione, attratta dai velocipedi dell’Ottocento che, affiancati dalle biciclette moderne, hanno affrontato la strada nella gara rievocativa. Esposizione di Fiat ‘500 d’epoca e convegno alla Biblioteca San Giorgio, a corredo della manifestazione. Tanti i personaggi noti arrivati in questi due gironi in città, dall’ex Direttore della Gazzetta dello Sport Cassani al due volte Campione del Giro d’Italia Gilberto Simoni.

LA BEFANA PER LA PRIMA VOLTA ARRIVA CON IL FIDANZATO

Anche quest’anno è arrivata la Befana, i bimbi ormai son cresciuti, ma non vogliono rinunciare alla tradizionale discesa della loro Befana dalle soffitte. La conoscono da quando sono nati, per loro è stata un mito, uno dei ricordi più affascinanti e anche terrorizzanti dell’infanzia, l’aspettavano tutto l’anno e quando arrivava non spiccicavano parola dalla fifa che avevano!!!!! Adesso ovviamente non ci credono più, ma si divertono lo stesso, anche se ogni anno c’è da escogitare una trovata diversa per rendere l’evento comunque divertente e sorprendente. Quest’anno poi era ospite da noi la cugina americana con il marito e volevamo farli sorridere. La novità della Befana 2020 è stato quindi l’arrivo con Arturo, un giovanotto stagionato, ma un tot boy per lei, che ha detto essere il suo fidanzato. Vediamo se il prossimo anno arriverà con la fede al dito!!! In questa nuova gag mi è stato di ausilio mio nipote Diego che da fruitore della befanata ne è diventato quest’anno artefice. 

UN MERAVIGLIOSO TUFFO INVERNALE, ANCHE SE UN PO’ MENO COLORATO


Appena rientrata da un luogo un po’ insolito per me, in questo periodo. In genere fra Natale e la Befana o  vado in una città d’arte o in montagna, quest’anno è stata una vacanza diversa. Era tantissimo tempo, forse dal 2010 che non andavo al mare d’inverno (tranne ovviamente la mia Versilia). Ed era anche un bel po’ che non tornavo a Sharm. L’ho trovata molto cambiata, molto più estesa, più edificata, più moderna, ma i colori della barriera sono più spenti. Ricordavo la barriera di Sharm come una delle più belle e colorate, la prima sensazione, al primo bagno, è stata quella di un habitat scolorito, meno vivace. Pensavo fosse la mia maschera, oppure un errato ricordo, ma quando l’ho condiviso mi è stato detto che è la stessa impressione che hanno tutti coloro che sono tornati dopo un po’ di anni. Peccato. In ogni caso settimana bellissima, in un resort meraviglioso e davanti a un mare che comunque resta sempre uno dei più belli del mondo. Unica nota veramente stonata, il troppo freddo che, abbinato a vestiti poco adatti, mi ha dato particolarmente fastidio, se andate ricordatevi il piumino, qualche maglioncino e un paio di scarpe che non siano sandali.

 

DELIZIOSA LONDRA

Ho trascorso un fine settimana affascinante. Londra è sempre Londra. Seppur sotto la sua tipica pioggerellina noiosa, sono stata veramente bene. Mi mancava, era troppo che non ci andavo e non devo farlo, poi altrimenti me la dimentico. La cosa più bella, che non avevo notato l’ultima volta, è stato poter pagare qualsiasi cosa con il bancomat, anche il cioccolatino alla Venchi che non costava neppure una sterlina. Fantastico, vorrei che fosse così anche in Italia.

ANCHE LA PORSCHE DIVENTA ELETTRICA

Presentata ieri sera in anteprima nazionale alla Casa dell’Energia di Arezzo, la nuova Porsche Taycan. E’ totalmente elettrica, garantiscono i produttori  che abbia le stesse prestazioni tipiche di Porsche, ma effettuate nel rispetto dell’ambiente. Super tecnologica, alimentata solo di energia pulita e,  la cosa più bella, almeno per me,  bandita completamente la pelle, gli interni infatti saranno realizzati esclusivamente in materiale derivato dai rifiuti plastici. Insomma un gioiellino del futuro, un po’ onerosa da acquistare, oltre 150.000 Euro, ma sicuramente bellissima, sinuosa e prestante oltre che pulita e silenziosa.

PASQUA IN FAMIGLIA E PASQUETTA FUORI PORTA

 

Quest’anno ho fatto tutto secondo tradizione, festeggiando la Pasqua in famiglia e trascorrendo la Pasquetta con la gita fuori porta.

Pranzo con i genitori, i bimbi e i parenti. Tutti insieme per  la colomba da scartare, le uova da rompere e l’allegria della tavola imbandita, che tanto piace ai miei nipoti, ma anche a me.

Lunedì dell’Angelo invece scampagnata in Liguria, in una bella villa sulle colline di Beverino, presso La Spezia. Un luogo che non conoscevo e che non è facile da trovare. Altra mangiata, questa volta con gli amici e rituale più frugale. a seguire, per cercare di smaltire, passeggiata di gruppo nel bosco, in un pomeriggio che ha costantemente minacciato la pioggia, ma che alla fine ha retto, concedendoci quegli obbligatori “quattro passi” necessari per mettersi a posto la coscienza e per rimandare alla settimana dopo i ponti del 25 aprile e del 1 maggio, i cattivi pensieri sul grasso che incombe in vista dell’estate!