UN PREZIOSO PROGETTO PER UN PAESE IN CRESCITA SULLE COLLINE TOSCANE

 

Sulle colline dell’entroterra lucchese un paese delizioso, denso di storia e in grande crescita, grazie ad anni di amministrazione lungimirante, si appresta a diventare una nicchia dell’arte contemporanea. Abbiamo dato il via ad un progetto importante, del quale per il momento non dirò, che muoverà il suo primo passo entro la prossima primavera. A presto ulteriori notizie per un’ampia partecipazione di tutti voi!

MARINO MARINI A FORTE DEI MARMI

 

Oggi durante l’ultimo shopping pre natalizio ho colto l’occasione dell’inaugurazione della mostra su Marino Marini “Segno e Colore nell’opera grafica” in centro a Forte dei Marmi (al Fortino). Al di lá del piacere di aver incontrato due care amiche, è stata veramente una bella soddisfazione per gli occhi. Una mostra che abbonda di cose belle. Molto materiale che ripercorre la carriera pittorica dell’artista dalla fine degli anni ‘40 al decennio ‘70. Dal primo bianconero alla successiva esplosione di colori. Non bellissimo l’allestimento, un po’ squallido e con un’illuminazione poco favorevole, ma il materiale esposto basta da solo a rendere il tutto più che apprezzabile.

L’ARTE PIU’ BELLA

Niente di comparabile ai nostri Uffizi. Tantissimi i Musei meravigliosi nel mondo, ma  i cinque secoli di meraviglie inestimabili che abbiamo raccolti sul greto dell’Arno sono un concentrato di opere che, una dietro l’altra, lasciano senza fiato. Il Rinascimento più bello, più ricco e più elevato della storia dell’arte mondiale. Il Museo fiorentino ha anche un allestimento fatto bene, ordinato e ben fruibile! Dovrebbe essere d’esempio al Museo Egizio di Torino che detiene un patrimonio inestimabile, è considerato il secondo museo al mondo di arte egizia ed è strutturato e allestito così male che è un vero dispiacere pensare alla mancata totale esaltazione di tanto “ben di Dio”! Caro Direttore le consiglio di farsi un giro a Firenze!

NEL 2018 SCOPRO I COMICS

In tutti questi anni non avevo mai visto i Comics e neppure mi importava. Non sono mai stata appassionata di fumetti, né di cartoni animati, fatta eccezione per Candy, Haidy, Daitarn 3 e pochi altri da bambina.
Ieri era finalmente una bella giornata, dopo il diluvio di venerdì e, ancora in via di guarigione a casa al mare, ho fatto un salto a Lucca con alcuni amici, giusto un’ora sul tardi.
Una rivelazione…… non volevo più venire via e ho meditato di tornarci anche oggi…ma piove…
Pensavo fosse un mondo misto di fissati, nerd e ragazzotti sfigati! Invece è un mondo vario, ma soprattutto tranquillo, educato e rispettoso. Veramente una bellissima manifestazione, di dimensioni enormi, ma ben organizzata.
Mai essere prevenuti…che c’è di più bello che poter essere piacevolmente sorpresi e scoprire del buono in tutto???
Poi arrivare sulle mura e trovare lo stand di Star Wars con le spade laser vere (quasi 😉) i Cloni, Darth Maul e Jabba The Hutt…… non ha prezzo!!! 😂😂

MERAVIGLIOSE VENETE

In questo scorcio di fine estate e di inizio autunno ho avuto occasione di visitare, in due momenti diversi e per due eventi differenti, due città venete entrambe incredibilmente affascinanti. Verona è una perla italiana che conoscevo, ma che la mia amica Chiara mi ha fatto maggiormente scoprire e apprezzare. Luoghi incantati e maestosi, una favola a ogni angolo. E Treviso invece è una scoperta sorprendente, piena di antichi vicoletti, di portici affrescati, ha una piazza meravigliosa, pullula di caffè e ristorantini, ha un’infinità di piazzette irregolari e scorci che incantano, ha angolini romantici e, soprattutto, l’acqua!!! I suoi fiumi e i canali la attraversano come tante vene che le danno la vita e che si confondono con le vie, perché l’argine è a fior di strada, una piccola e tranquilla Venezia, veramente incantevole, che ho potuto gustare nella sua quotidianità grazie agli amici Prando e Achille, che mi hanno accompagnata alla scoperta di questo gioiello veneto.

PREMIO HENRAUX PER I GIOVANI SCULTORI

Quarta edizione del Premio Henraux ieri sera alla omonima Fondazione. Tre i giovani scultori premiati e una menzione. Tutti ovviamente artefici di un’opera in marmo. Un candido ragazzino che gioca con un cerino da mantenere acceso ondeggiando su un mercantile; un cubo che, nella preziosità marmorea, tramanda la memoria; un blocco frantumato è invece l’opera dell’artista che narra la storia del soldato nippo-statunitense. Per la menzione un’installazione con un lampadario appeso, la cui leggerezza contravviene alla gravità e contraddice la natura del materiale che lo costituisce. A corredo delle esposizioni degli artisti del marmo una mostra fotografica di Aurelio Amendola. Gli scatti più belli delle opere di Michelangelo, realizzati dal più grande fotografo degli artisti del ‘900.
Bellissimi anche gli spazi della Fondazione Henraux che, di anno in anno, si amplia e si migliora.

IL PUCCINIANO APRE CON BOCELLI

 

Apertura particolare per questa nuova stagione lirica al Pucciniano di Torre del Lago. Sicuramente una conseguenza della scomparsa di Simonetta Puccini, ultima discendente del Maestro, che aveva sempre impedito alla Fondazione l’uso del termine Puccini. Niente rappresentazione dei tradizionali titoli per la Prima, ma la Messa di Gloria, composizione dell’epoca giovanile di Giacomo Puccini, risalente ai tempi degli studi al conservatorio. Certo più noiosa dell’opera, ma a mio avviso ci si ritrova già lo stile pucciniano. Serata all’insegna del glamour più che della musica, anche se Martina Serafin e Alberto Gazale hanno dato il loro buon contributo canoro.Autorità locali e qualche volto dello schermo a fare da cornice.

MAURICE NIO, IDEATORE DEL NUOVO CENTRO PECCI, ADESSO GUARDA A PISTOIA

Interessante il convegno, organizzato oggi dall’Ordine degli Architetti di Pistoia, che ha visto la presenza di Maurice Nio, architetto indonesiano, che ha il proprio centro operativo in Olanda. Da appassionata di arte contemporanea, ho apprezzato soprattutto l’aspetto artistico del suo lavoro. Dieci proposte per Pistoia che stravolgono l’attuale sky line della città, innestando fra le vie medievali fantasiose innovazioni architettoniche non solo futuriste e, forse immaginifiche, ma anche fattibili e fruibili! Certo realizzarle tutte sarebbe un’impresa eccessivamente impattante, ma già una sola potrebbe essere un buon viatico, che dimostrerebbe coraggio e lungimiranza dell’amministrazione, oltre a creare un’attrazione turistica che potrebbe sviluppare un intero indotto.
Dall’hotel a 5 stelle nella sede della vecchia Prefettura con una sorta di struttura a mongolfiera che si innalza dal cortile oltre il tetto, alla avveniristica Torre della Hitachi, oppure ai grattacieli orizzontali nella parte dismessa della caserma Marini, queste le mie opere preferite! Fortissima anche la struttura ad astronave sopra la fortezza Santa Barbara, per la quale credo però debba essere individuato un altro utilizzo e la Casa delle attività artigianali immaginata da Nio come un gioiello di cristallo che svetta dietro la struttura neoclassica della ex Inpdap. L’opera più interessante per l’Amministrazione sicuramente il centro di raccolta dati al Dano.
Le altre strutture: la Casa dei Golosi al Ceppo e gli Orti Verticali alla Santissima Annunziata, tutte insieme creano un’eccessiva concentrazione nel centro storico.
Non mi hanno particolarmente entusiasmata invece le proposte della Casa per Artisti Smarriti alle Ville Sbertoli e la Torre per le arrampicate all’entrata dell’Auditorium.
Ringrazio il Presidente dell’Ordine per l’invito.

TORINO E IL TRIANGOLO DELLA MAGIA

In una Torino sempre affascinante, per la prima volta ho visto e toccato il luogo in cui si incontrano i triangoli della magia bianca e della magia nera. Razionalmente ci credo poco, ma istintivamente mi suscitano un certo fascino. L’anello di fronte alla reggia sabauda segna il punto di contatto. Due giorni da turista sono pochi per vedere le bellezze di una città ricca di storia, soprattutto risorgimentale, che è una delle parti che più mi interessa e più ho approfondito. Bello il Museo Egizio anche se, a mio avvisto, strutturato male, un percorso incoerente e confusionario. I pezzi sono però notevoli. La città ha il fascino di una capitale monarchica con ampie strade e piazze, e un sapore al cioccolato fra i tanti antichi e illustri caffè, già frequentati da Cavour piuttosto che D’Azeglio o dalla Contessa di Castiglione piuttosto che da Napoleone e Giuseppina. Bella collezione anche alla Reggia di Venaria con l’immenso parco che ricorda quello di Caserta. Mi è mancato il tempo per andare al Museo del Risorgimento, quindi dovrò tornare al più presto

APERTURA DELLA STAGIONE ALLA PERGOLA

Apre quest’anno con “ I ragazzi che si amano”, la stagione del Teatro La Pergola di Firenze. Un monologo del Direttore Artistico Gabriele Lavia che, devo dire, non mi è molto piaciuto. Una lettura di Prevert un po’ noiosa in certi punti, ripetitiva e lenta. Sicuramente interessante, ma a mio parere, poco coinvolgente e poco profonda, slegata e arruffata. Peccato, Lavia  è bravo, mi aspettavo qualcosa di più piacevole. Serata comunque assai gradevole in compagnia di amici molto carini.