STORIA DEL VIVAISMO A PISTOIA

Pubblicazione a cura di
Francesca Bardelli
Etruria Editrice - Pistoia

dimensioni del volume
cm 30x21,5 - peso Kg 1,32

L’argomento trattato, come specificato nel titolo, è il vivaismo a Pistoia (fiore all’occhiello in Italia) dalle origini ai giorni nostri.

Il libro, scritto dalla Dott.ssa Francesca Bardelli, ha lo scopo di proiettare lo sviluppo del vivaismo nel terzo millennio attraverso gli enti, le associazioni e le famiglie, che hanno determinato progresso e ricchezza economica in tutto il territorio e che, con semplicità e grandezza, hanno contribuito a far diventare cultura tale attività.  

L'opera è tradotta anche in tedesco, in quanto molto alto è l'interesse dimostrato da questa popolazione per il vivaismo pistoiese, anche, e soprattutto, in funzione della grande cultura per il verde esistente in Germania ed alle numerose attività vivaistiche che qui operano.

 

La prima parte è dedicata alla storia ed alla cultura del Vivaismo in Italia.

L’intento dell’editore è stato quello di affiancare al testo, agile, ma pieno di «vissuto», l’immagine fotografica di uomini e cose per tradurre la lettura in ricordo e il ricordo in storia.

     

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per ingrandire cliccare sull'area attiva Ampio spazio è inoltre riservato alle maggiori Aziende Pistoiesi, con la loro storia, le informazioni commerciali, le notizie e gli aneddoti più curiosi e molte, molte immagini suggestive...
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L'ultima parte del libro è dedicata ad una approfondita analisi del vivaismo attuale: sviluppo, tecnologie, obiettivi... ed alle prospettive per il futuro.

 

Per saperne di più...

Ormai da tempo il nome della Città di Pistoia è divenuto sinonimo di vivai. Non vi è pianta che i pistoiesi non conoscano e non sappiano propagare ed allevare per soddisfare le esigenze di qualsiasi mercato. Tutto questo è risaputo, ma meno nota è la storia di questi vivai, la loro origine, il faticoso impegno dei pionieri che li hanno fatti nascere ed affermare.

 

E’ una storia che fa onore ai pistoiesi e merita di essere scritta e ricordata. Assai benemerito è il contributo che a questo scopo offre l’Etruria Editrice che, con questa pubblicazione, ha raccolto alcune documentate memorie. Gli scritti e le eloquenti immagini fanno rivivere un arco di storia ricco di insegnamenti ed indispensabile per chi fosse indotto a considerare gli odierni vivai come se fossero sempre esistiti solo per dono divino. E’ una storia che a tratti commuove chi, come me, la ritrova tra i ricordi della propria vita. Fatti e personaggi del mondo vivaistico pistoiese che sono rappresentativi di una realtà complessa e tutt’altro che facile. Ve ne sarebbero altri da aggiungere, forse tanti altri, ma questa pubblicazione certamente non intendeva essere enciclopedica. 

Essa offre delle pennellate di colore in un efficace quadro rappresentativo e saremmo tutti molti grati a chi volesse contribuire con ulteriori analoghe iniziative a rendere più completa questa illustrazione storica, allargandola magari anche a altri territori vicini,

 come ad esempio quello di Pescia, dove l’ingegno e la tenacia degli uomini ha creato un vivaismo particolare, con tecniche sempre d’avanguardia che hanno inciso nello sviluppo della agricoltura.

Il vivaismo pistoiese è divenuto famoso soprattutto per la produzione di piante ornamentali, univoca ammirazione la capacità di fornire anche alberi di grande mole, con un “pane” di terra estremamente piccolo in confronto allo sviluppo della chioma. Autorevoli studiosi di fisiologia vegetale manifestano il loro grande stupore di fronte a questa mirabile tecnica pistoiese. Le aziende vivaistiche sono qui innumerevoli, ciascuna gelosa custode di qualche particolare know how. D’altra parte, la sempre più rapida acquisizione di nuove conoscenze scientifiche, il conseguente sviluppo tecnologico, l’evoluzione dei mercati, le pressanti normative dettate a vari livelli, insieme ad una concorrenza sempre più agguerrita, non possono che stimolare una continua evoluzione ed una migliore organizzazione dell’intero settore.

 

Naturalmente, sorge spontaneo e legittimo qualche interrogativo sul futuro di questa attività vivaistica, soprattutto in rapporto ad ancora poco chiari aspetti delle aperture ad un mercato mondiale, mentre al tempo stesso crescono i vincoli ed i costi burocratici e fiscali. Ma una nota di ottimismo scaturisce proprio dalla lettura di questa pubblicazione. I vivaisti pistoiesi, nonostante le mille difficoltà incontrate e la loro genetica propensione alle guerre intestine, hanno saputo dare prova di grandi capacità, di esemplare tenacia ed anche di lungimiranza. A quest’ultima si deve la recente istituzione a Pistoia di un Corso di Diploma Universitario dedicato appunto alla tecnica vivaistica, la volontà di far vivere un Centro sperimentale, l’attenzione verso una indispensabile moderna certificazione della qualità dei prodotti vivaistici, una più spinta specializzazione delle singole imprese, un maggiore coordinamento delle stesse imprese nell’approntamento e nell’uso dei servizi. Queste ed altre esigenze stanno già mobilitando le energie del vivaismo pistoiese il cui futuro potrà essere degno di un passato travagliato e glorioso.

Prof. Franco Scaramuzzi  
Presidente dell’Accademia dei Georgofili di Firenze