
Dopo il bomba libera tutti, a mio avviso poco graduale, dal completamente rinchiusi alla quasi normalità da un giorno all’altro, ho cominciato a rivedere un mondo un po’ più ampio rispetto a quello limitato al supermercato, al bidone della spazzatura, al parco e alla campagna di casa mia. Sono tornata finalmente a casa al mare e sulla passeggiata le mascherine indossate sono assai poche, ho rivisto alcuni amici, che ho salutato senza baci, ma con il gomito, comunque sia ho creduto di poter ritornare a fare una vita normale. Non è stato così, non mi riesce uscire dalla quarantena. Non ho voglia di fare niente, né di andare fuori, tanto meno di pranzare e cenare nei ristoranti che sono sempre stati la mia normalità. Ho solo voglia di continuare a fare il pane e le torte in casa! Vero è che la mia vita era caratterizzata da tutte attività che ancora sono interdette: manifestazioni, eventi, convegni, concerti, riunioni di consiglio, spostamenti, oltre alle attività ludiche, le feste, le serate con gli amici nei locali, i viaggi. Cose che non si possono fare e che non so fra quanto, anche a livello psicologico, torneranno ad essere “normali”. In ogni caso l’importante è che tutto stia finendo, che i contagi si azzerino, che nessuno debba più morire per questo virus terribile e soprattutto che in autunno non si ripresenti. Poi pian piano la normalità tornerà, anzi speriamo che il mondo abbia imparato qualcosa e risbocci migliore!

l cda, al quale è stato contestato di non aver approvato la linea artistica, o per lo meno alcune proposte, questo non è accaduto, avevamo riconfermato il Maestro recentemente per altri tre anni e avevamo piena fiducia nel suo lavoro, che era supportato da un’esperienza indiscutibile. Sono dispiaciuta perché ORT perde un validissimo elemento, in un momento, fra l’altro, del tutto particolare. Il tentativo di ricucire lo strappo non ha avuto esito quindi a breve si aprirà per la Fondazione un nuovo capitolo.
Pistoia come la realtà toscana più colpita dal Covid, in proporzione al numero degli abitanti

Prima presentazione nazionale al pubblico del progetto “Be active, stay young” rivolto a tre specifici target di popolazione, precisamente alle donne sopra i 50 anni, agli uomini e donne ultrasessantenni con problemi di sovrappeso e a tutti gli uomini e le donne che abbiano superato i 65 anni d’età. Il progetto, che vede coinvolte tutte le regioni italiane, prende le mosse dall’iniziativa di una triade di enti di promozione sociale e sportiva e fra questi compare, come capofila, l’Unione Nazionale Veterani dello Sport che, diffusa su tutto il territorio nazionale con i suoi migliaia di iscritti, vanta a Pistoia una sezione non solo numerosa, ma anche particolarmente attiva. Cinque soltanto infatti le realtà UNVS italiane coinvolte che vedranno attuarsi sul proprio territorio i contenuti dell’ambizioso progetto per il quale, circa un anno fa, UNVS, Asi-Ciao e Libertas ottennero il finanziamento ministeriale di 450.000 Euro. Non solo longevità e benessere psicofisico, ma anche contrasto alla solitudine, innesco di meccanismi di auto supporto e miglioramento degli stili di vita sono gli obiettivi che i proponenti si prefiggono di realizzare e che hanno raccontato alla popolazione pistoiese giovedì 20 febbraio presso la sala convegni del CONI, durante il lancio del progetto. Presenti alla giornata di lavori il General Manager progettuale Andrea Frateiacci, giunto da Roma per salutare l’evento di apertura di un percorso che si concluderà alla fine del 2020, il delegato provinciale CONI Vittoriana Gariboldi che con me ha portato i saluti istituzionali e gli esperti invitati a parlare di attività fisica dolce, alimentazione e patologie connesse all’avanzare dell’età. Il dottor Michele Favilla, chirurgo vascolare e flebologo, ha illustrato le malattie, soprattutto circolatorie, connesse alla sedentarietà, mentre la nutrizionista Emma Balsimelli ha sottolineato l’importanza di un’alimentazione che non deve essere restrittiva, ma organizzata secondo criteri corretti. Durante l’incontro sono stati compilati circa 300 questionari generici ed anonimi che verranno analizzati e saranno il primo strumento sul quale gli esperti lavoreranno. Nei prossimi mesi infatti verranno riproposti due incontri specifici per ciascuno dei tre targhet di riferimento e in quel contesto saranno somministrate interviste mirate. Il tutto si concluderà con la selezione di 15 soggetti appartenenti alle tre fasce coinvolte che parteciperanno a un corso di ginnastica dolce che per la nostra città sarà coordinato da Alberto Tuci, preparatore con un’esperienza trentennale nel campo dell’attività fisico-motoria. Vista la buona risposta di pubblico e l’interesse dimostrato, soprattutto attraverso le numerose domande che hanno impegnato gli specialisti, verranno comunicate a breve le date dei prossimi incontri per permettere a chi fosse interessato di poter partecipare.




Riunione tranquilla oltre ogni previsione. Malgrado la situazione toscana in questi mesi non sia facile da gestire, è possibile sperare che le problematiche recenti stiano per trovare una soluzione. Forse siamo sulla strada per tornare a un buon equilibrio interno. Bisognerà metterci tutti un po’ di buona volontà, stemperare gli eccessi, ma anche tenere sotto controllo eventuali dirottamenti. Come responsabile nazionale interna alla regione farò certamente del mio meglio, con il supporto sia dell’altro Consigliere nazionale toscano e di gran parte della dirigenza UNVS. Nell’ordine del giorno di oggi numerosi punti, fra i quali l’organizzazione della prima edizione della rievocazione storica in costume della gara ciclistica Firenze-Pistoia, che compie 150 anni