Topic: Notizie dal Palazzo

LA MASCHERATA ANTI BAVAGLIO

Suona il fischietto, compare uno striscione e quattro  colleghi si alzano in piedi imbavagliati.  E’ questa la protesta dei tre Consiglieri del gruppo dei Verdi e di Andrea Betti, esponente dell’IdV. Insieme a una parte del pubblico, giunto appositamente in Consiglio, ieri intorno alle 17.00, durante la seduta assembleare, Fusari, Lombardi, Geri e Betti hanno imposto un minuto di silenzio  per protestare contro la legge sulle intercettazioni al vaglio delle Camere. Non essendo stato in grado,  il Vicepresidente  del Consiglio, di far rientrare in modo immediato la ilare mascherata, abbiamo assistito tutti, increduli, a una forma di espressione del dissenso che sembra essere diventata un’abitudine fra i banchi del Consiglio, dopo il precedente dell’ex Consigliere Niccolai che qualche mese fa intervenne coprendo il viso con il volto plastificato di Veltroni.

Un grazie al fotografo Lorenzo Gori per l’uso dell’immagine che ritrae il Consigliere Betti imbavagliato.

IL CONSIGLIERE-ATTORE

Fibrillazione in città per le riprese del film di Neri Parenti, piazza del Duomo affollata da chi spera di vedere Massimo Ghini, Cristian De Sica, Giorgio Panariello, Massimo Ceccherini e gli altri protagonisti del remake “Amici miei”.

A me invece di Massimo Ghini è toccato incontrare il collega Soldati, che nei panni di un crociato ha dismesso per un giorno l’abito di Consigliere e si è cimentato sul set.

Bravo Leonardo, buon lavoro a tutti, soprattutto alle tantissime comparse pistoiesi che sono impegnate sulla scena e che presto rivedremo sul grande schermo!

NON SIAMO CONTRO LA PARTECIPAZIONE, MA NON ACCETTIAMO CHE I CITTADINI VENGANO PRESI IN GIRO!

Due anni di lavoro per perfezionare uno strumento di democrazia diretta che non servirà a nessuno. Artificioso e complesso, ma soprattutto privo di veri contenuti democratici, il Regolamento sulla Partecipazione è solo fumo negli occhi ai cittadini, è l’ennesima dimostrazione che l’Amministrazione dà con una mano e toglie con l’altra. “Da oggi i Pistoiesi avranno una serie d’istituti con i quali intervenire direttamente nella gestione della città”, così sarà presentato il provvedimento che regolamenta Istanze, Petizioni, Proposte di deliberazione, Istruttoria pubblica e Referendum, votato nell’aula consiliare, senza l’appoggio di Forza Italia e Alleanza Nazionale. La nostra astensione, su un documento al quale abbiamo lavorato con impegno per tante settimane e per il quale ci siamo battuti affinché fosse uno strumento vero di democrazia, è motivata dalla ferma  convinzione di non voler essere complici di una presa in giro nei confronti degli elettori i quali meritano, a nostro avviso, maggior rispetto.

Riteniamo inaccettabile che per richiedere il referendum abrogativo, la più importante delle istanza contenuta nel Regolamento, siano necessarie ben 7.500 firme di cittadini aventi diritto al voto, un numero esorbitante che  significa oltre il 10 % degli elettori, considerato che la percentuale richiesta a livello nazionale è dell’1% e quella  regionale si attesta intorno a 2,5% è facile comprendere l’inutilità di un istituto partecipativo che neppure gruppi organizzati sarebbero probabilmente in grado di utilizzare, figuriamoci soggetti riuniti fra loro senza l’appoggio di strutture politiche.

Una scelta  che indica chiaramente la volontà di non offrire ai pistoiesi la possibilità di un controllo più diretto sull’operato di chi governa e che dimostra la paura dell’Amministrazione a lasciare il benché minimo potere decisionale al cittadino. Paura già risultata evidente durante i lavori di commissione, quando il numero delle materie sottoponibili a referendum è stato di volta in volta ridotto, fino a escludere anche tutta la parte inerente la regolamentazione urbanistica.

Segno della poca compattezza con la quale la maggioranza si è presentata in aula, è l’appoggio di quattro suoi consiglieri all’emendamento della minoranza, che proponeva la diminuzione del numero delle sottoscrizioni per la richiesta di consultazione referendaria. Emendamento che non è passato per un voto, ma che ha messo in evidenza quanto, anche all’interno del centro-sinistra, qualcuno abbia mal digerito questo sbandierare una democraticità di facciata, ma priva di contenuto.

CHIUSO IL REGOLAMENTO URBANISTICO CON LA SOSPENSIVA SUL COMMERCIO

DOPO CINQUE SEDUTE DI LAVORI SI E’ CHIUSA IERI SERA LA DISCUSSIONE SUL REGOLAMENTO URBANISTICO DELLA CITTA’ CHE E’ STATO APPROVATO SENZA IL VOTO DELLE MINORANZE. IMPORTANTE COMUNQUE LA SOSPENSIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DELLE ZONE “SATURE”, SOPRATTUTTO IL VIALE ADUA, PER IL QUALE E’ STATO TUTTO RINVIATO AL REGOLAMENTO DEL PIANO DEL COMMERCIO SUL QUALE SI LAVORERA’ NEI PROSSIMI MESI. IN QUELL’OCCASIONE DOVREMO EVITARE CHE L’EX “CAMIONABILE” SI TRASFORMI IN VIALE “FALCE E CARRELLO” COME HA SOTTOLINEATO IL CONSIGLIERE PAGLIAI NEL SUO INTERVENTO DI CHIUSURA!

 

LA FARSA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO

      

Nessuna disponibilità della Giunta a concordare con la minoranza aspetti fondamentali del riassetto urbanistico della città. Dopo l’impossbilità di discutere gli emendamenti in commissione, non possiamo che ripresentarli in aula. Un’aula muta, che si mostra sprezzante nei confronti del dibattito politico e che in un silenzio assordante rinuncia al confronto, limitandosi a alzare la mano per rigettare qualsiasi nostra proposta, facendosi strumento del volere dell’esecutivo che non lascia spazi di discrezionalità. Due giorni di Consiglio impiegati in un dibattito che abbiamo portato avanti da soli, altri tre giorni di lavori ci aspettano la prossima settimana. Non abbiamo perso la speranza di riuscire a trovare un’intesa con i governanti,  tale da permettere il normale svolgersi della discussione e da garantire l’approvazione di un piano urbanistico condiviso e funzionale.

L’ASILO E BERLUSCONI. ROBA DA MATTI!

Ieri in Consiglio Comunale i due argomenti sono stati: l’aggressione al Presidente Berlusconi e l’inquietante vicenda dell’asilo Cip e Ciop. 

IN SINTESI LA SINISTRA CI HA DETTO

BERLUSCONI:  Condanniamo l’episodio di violenza, però bisogna distinguere se era verso l’uomo o verso la figura istituzionale (Comunisti Italiani)…… non è giusta un’aggressione verso una persona anziana (Idv)….. l’autore del gesto è un soggetto con problemi mentali……..

ASILO: La Scudieri ce l’ha “raccomandata” il Consigliere Bartolomei!!!!!!!!!

QUESTA E’ LA SINISTRA A PISTOIA!

PER ORA SOLO L’AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE PER LA SOCIETA’ DELLA SALUTE!

Abbiamo votato a favore, lunedì in Consiglio Comunale, di un documento congiunto elaborato con la maggioranza. Non è un via libera alla costituzione della Società della Salute, organismo verso il quale abbiamo sempre mostrato diffidenza e del quale abbiamo evidenziato criticità e difetti. Il voto in Consiglio è solo una disponibilità da parte della minoranza a cominciare un percorso che porti, eventualmente, alla costituzione di una struttura più idonea alle esigenze del cittadino e, se possibile, capace di porre rimedio alle enormi carenze del settore sanità.

Per di più siamo vincolati a considerazioni del tutto pragmatiche, la Regione Toscana ci costringe in una sorta di “ricatto”, così riassumibile: chi aderisce alla SdS ottiene i finanziamenti stanziati per il progetto, chi non aderisce no. Non siamo tanto folli da voler privare la sanità locale e la sua utenza di un introito non solo utile, ma indispensabile, speriamo, a sanare almeno alcune della gravi lacune che pesano sui cittadini. L’opposizione sterile e inutile non ci appartiene.

BETTI, MA COSA COMBINI?

Rifondazione comunista non esiste più! Dopo il nuovo “salto della quaglia” di ieri in Consiglio Comunale, il partito di sinistra, che nelle ultime elezioni aveva preso l’8% dei voti, è sparito dagli scranni dell’aula elettiva. In seguito all’entrata in giunta di Rosalia  Billero, all’arresto del Consigliere Mazzotta a lei subentrato, alla decisione della Consigliera Querci di staccarsi e creare il gruppo La sinistra per Pistoia e adesso al passaggio di Andrea Betti nell’Italia dei Valori, a Rifondazione non resta niente, tranne un membro in Giunta che si trova da oggi nella posizione di Assessore senza un proprio partito di riferimento. Si parla da tempo di una verifica di metà mandato da parte del Sindaco, forse ancora più opportuna,  giusto per capire, dopo due anni e mezzo di lavoro, cosa succede e, soprattutto, dove andiamo!

Fermo restando il diritto di ciascuno a operare come più crede, in quanto libero dal vincolo di mandato, mi chiedo se sia opportuno ritenere che, un numero più o meno elevato di preferenze, sia sufficiente a giustificare la permanenza in un Consiglio dove, alla fine, tutti siamo entrati grazie alla forza di un simbolo partitico che ha garantito il quorum.

RIPRENDONO I LAVORI DELL’AULA A PALAZZO DI GIANO

         

Di nuovo tutti in aula a Palazzo di Giano, ma senza rientrare a braccetto. Subito dura la nostra posizione rispetto alla vicenda delle nomine nelle partecipate fatte dal Sindaco nel mese di agosto. Disatteso il regolamento redatto dalla I Commissione e approvato dal Consiglio all’unanimità nel gennaio del 2008, inoltre manomesso il protocollo. Una vicenda che, in primis pone serie domande sulla trasparenza dell’amministrazione cittadina (che il regolamento stesso doveva garantire), tradisce la fiducia dell’elettore e inganna quanti legittimemente avevano fatto domanda e aspiravano alla nomina in un ente controllato. Dopo una giornata di dibattito il Consiglio è stato aggiornato a giovedì prossimo. Obiettivo è quello di obbligare il Sindaco a rifare le nomine secondo i criteri previsti dal vigente, e quindi applicabile, regolamento. Per quanto concerne la falsificazione dei documenti e dei curricola all’ufficio protocollo, ci rimettiamo alle indagini della magistratura che ci auguriamo faccia reale chiarezza.

DOPPIO CONSIGLIO

Sono riprese oggi, dopo la pausa elettorale, le sedute del Consiglio Comunale, in contemporanea, a Palazzo Balì, si è insediato il nuovo Consiglio Provinciale. Eletto Calistri (Pd) Presidente e il nostro Maurizio Galligani (PdL) Vicepresidente. Solo formalità per la prima assise, dalla prossima settimana presentazione del programma di governo e interventi di maggioranza e opposizione.