UN GIORNO DI LAVORO AL FORO ITALICO

Questa ultima giornata romana, trascorsa tutta al Foro Italico è stata densa di lavoro, ma anche di incontri e occasioni. Fra i marmi dello stadio, durante la partecipazione a Be Alive, dove erano presenti 5000 ragazzi delle scuole laziali, ho casualmente incontrato un grande campione concittadino, ma anche un amico, Sergio Brio con il quale ho parlato della presentazione del suo ultimo libro, da realizzare in Toscana nel prossimo autunno.  Grazie agli amici della sezione UNVS di Roma ho potuto visitare il salone di rappresentanza del CONI che non avevo mai visto, dove c’è ancora un’effige del Duce al comando. Al Coni ho scambiato alcune opinioni con il Presidente nazionale delle Benemerite Michele Maffei sui finanziamenti CONI, mentre, durante la giornata organizzata da OPES, ho conosciuto i rappresentanti di una squadra di Basket di atleti disabili che giocano a livello nazionale e con i quali abbiamo parlato di un progetto da realizzare insieme. Prima di andarmene… mi sono goduta un attimo l’Olimpico tutto per me!!! 

ROMA ACCOGLIE LA MOSTRA SUGLI ATLETI DEPORTATI

In occasione della premiazione dell’Atleta dell’Anno e dell’Atleta Emergente della sezione Giulio Onesti di Roma, è stata allestita nella Sala Rossa del CONI la mostra itinerante che racconta la prigionia degli atleti deportati nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale. Voluta e organizzata dal Delegato regionale UNVS della Toscana Paolo Allegretti, le tavole stanno facendo il giro del Paese e raccontano il destino di tanti sportivi che si sono scontrati con il tragico destino della deportazione. Tantissimi i partecipanti che hanno applaudito i ragazzi premiati, hanno assistito alla presentazione di quattro libri e si sono fatti trascinare dall’emozione nel ricordo della tragedia dei campi di sterminio. 

NELLA PIAZZA DI CASALGUIDI 1000 VISITE GRATUITE

Grandi numeri anche quest’anno per il lions in piazza dei tre Club di Serravalle p.se, Pistoia Fuorcivitas e Quarrata-Agliana. Ortopedici, dermatologi, ottici, dentisti, cardiologi, radiologi per mammografie e indagini dell’apparato renale e addominale, misurazione della pressione arteriosa e del diabete, questi e molti altri i servizi forniti gratuitamente alla cittadinanza che è accorsa numerosissima nella piazza centrale del paese per approfittare delle visite fornite dai Lions. Grazie alla importante partecipazione dell’amministrazione locale, è stato possibile mobilitare un migliaio di cittadini, giovanie anziani, ma anche tanti bambini, per i quali ci siamo resi disponibili, in una bella giornata di primavera, dando il nostro contributo nella prevenzione di numerose malattie. 

LA PIOGGIA MI PERSEGUITA, ANCHE L’UMBRIA SOTTO L’ACQUA


 

Piove, sempre piove! Anche i miei quattro giorni trascorsi in Umbria per l’Assemblea Nazionale, per rivedere Perugia, Assisi e Gubbio e per scoprire ciò che conoscevo meno: le cantine del Sagrantino e il Museo del cioccolato, sono stati assai bagnati e mi hanno regalato una bella influenza. Le cantine non sono quelle toscane, anche se di vino non capisco niente, ho apprezzato però il pranzo presso una di esse a Montefalco, un bel comune medievale con un Sindaco molto tosta. Sul cioccolato sono invece ben più esperta,  il Museo della Perugina vale un’oretta di visita, ma non c’è poi molto da vedere, hanno costruito, qualche anno fa, in occasione del centennio, un percorso, soprattutto fotografico e cartellonistico della storia dell’azienda, contiene alcune chicche, per me la più apprezzabile è un messaggio scritto a mano da D’Annunzio. Nostalgici i cartelloni delle passate campagne pubblicitarie che tutti ricordiamo e curiosi  gli aneddoti sulla Spagnoli e Buitoni! Certo la cosa che ho gradito di più sono stati gli assaggini! Più divertente la Coppa automobilistica della Perugina. Vale comunque sempre la pena andare in Umbria a primavera perché è veramente il giardino d’Italia, una natura perfetta e verdissima, fra vigneti, paesini arroccati sui pendii, filari di cipressi maestosi, Santi e prodotti della terra. Insomma, tranne il mare, c’è tutto!

TORINO E IL TRIANGOLO DELLA MAGIA

In una Torino sempre affascinante, per la prima volta ho visto e toccato il luogo in cui si incontrano i triangoli della magia bianca e della magia nera. Razionalmente ci credo poco, ma istintivamente mi suscitano un certo fascino. L’anello di fronte alla reggia sabauda segna il punto di contatto. Due giorni da turista sono pochi per vedere le bellezze di una città ricca di storia, soprattutto risorgimentale, che è una delle parti che più mi interessa e più ho approfondito. Bello il Museo Egizio anche se, a mio avvisto, strutturato male, un percorso incoerente e confusionario. I pezzi sono però notevoli. La città ha il fascino di una capitale monarchica con ampie strade e piazze, e un sapore al cioccolato fra i tanti antichi e illustri caffè, già frequentati da Cavour piuttosto che D’Azeglio o dalla Contessa di Castiglione piuttosto che da Napoleone e Giuseppina. Bella collezione anche alla Reggia di Venaria con l’immenso parco che ricorda quello di Caserta. Mi è mancato il tempo per andare al Museo del Risorgimento, quindi dovrò tornare al più presto